Il Trappeto

In Terra d’Otranto, lu trappitu è il frantoio, locale con una macina per frangere le olive, prodotto agricolo del territorio salentino e pugliese da secoli e secoli. I Trappiti sono stati spazi di lavoro dove l’opera dell’uomo ed il lavoro degli animali non hanno seguito i ritmi dell’orologio, dove l’alba, il giorno, il tramonto e la notte erano astratte categorie temporali e dove i trappitari (operai del trappito) guidati dal nachiro (capo operaio) lavoravano ininterrottamente per tutto l’inverno e oltre.

Qui sotto foto, solo le più significative, del Trappeto di Domus Perrone.

Tre secoli di storia dell’olio nel cuore del Salento

Una storia di famiglia lunga quattro generazioni.

Il trappeto fu acquistato il 20 aprile 1921 da Lucio Perrone (1868-1953), insieme alla stalla e al terreno circostante, al prezzo di 15.000 lire (corrispondenti attualmente a 7.75 euro).
Alla morte di Lucio passò in eredità ad uno dei suoi tre figli, Giuseppe Perrone (1905-1963). Proprio nel 1963, anno della scomparsa di Giuseppe, il frantoio cessò definitivamente l’attività.
Il trappeto passò poi in eredità ad uno dei due figli di Giuseppe, Roberto Perrone (1947) che, nel 1997, in occasione dei suoi cinquant’anni, decise di restaurarlo dopo oltre trentacinque anni di abbandono, senza alterarne la struttura originaria.
Oggi il trappeto passa nuovamente in eredità: apparterrà a uno dei tre figli di Roberto, Giuseppe Perrone (1975), quarta generazione della famiglia Perrone.
Il trappeto, l’antica stalla e il giardino mediterraneo fanno ora parte della struttura ricettivo-turistica “Domus Perrone”, realizzata nel 2021 da Roberto Perrone.

Visita Guidata

Su prenotazione, si può godere di una suggestiva visita guidata nel frantoio ipogeo del ‘700, Trappeto dei Perrone, unico rimasto originario nella zona.

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